Accedi  \/ 
x
x
Registrati  \/ 
x

Search - FAQ Book Pro
Search - Education
Search - SP Page Builder
Search - EasyDiscuss
plg_search_content_improved
GoogleSiteSearch
Categorie
Cerca - Contatti
Search - Content
Cerca - Newsfeeds
Search - Dropfiles
Search - Tags
Search SEO Glossary
ICAGENDA_PLG_SEARCH

>>> Diario di viaggio astrologico

Elena

BRISBANE, LA CITTÀ SENZA SAPORE

Brisbane 1Brisbane.

 

Dopo gli ultimi giorni di sfortuna, ho deciso di spostarmi a Brisbane, capitale del Queensland. Ero curiosa di vedere una grande città australiana, pensavo che l'atmosfera cittadina avrebbe potuto rivitalizzarmi un po' e che, passare una settimana in un ostello anziché in auto, mi avrebbe certamente aiutata. Avevo anche il contatto con una fattoria a un'ora da Brisbane che, da lì a una settimana, avrebbe potuto darmi un lavoro nella raccolta della frutta. Insomma, avevo un piano.

Arrivata in ostello, ho scoperto che il parcheggio era a pagamento e la camerata era da... 50 persone. Sì, cinquanta. E con soli due bagni... Mai visto niente del genere: un letto a castello dopo l'altro e una puzza di piedi incredibile. E, ripeto, due bagni, che, per qualche miracolo divino, erano almeno abbastanza puliti. Per onestà, però, devo dire che era molto più tranquilla e silenziosa questa camerata che tante altre in cui sono stata in vita mia e che gli spazi comuni dell'ostello erano enormi e ben attrezzati. Peccato che io fossi ancora in modalità sociopatica e non avessi la minima voglia di socializzare quindi... ero nel posto sbagliato al momento sbagliato!

Ho deciso, quindi, di andare subito in esplorazione della città, molto curiosa di vedere come fossero le big cities in Australia. Beh, Brisbane non mi è piaciuta.
Non posso dire che sia brutta perché non lo è affatto, anzi, è un insieme di costruzioni di fine '800 e grattacieli moderni, sposati con un certo gusto ma io l'ho trovata assolutamente priva di carattere. Per non parlare del fatto che alle sei di sera era mezza vuota e piuttosto spenta e, durante il resto del giorno, mi turbava per la profusione di negozi con invadenti insegne luminose.

Niente da fare, una settimana a Brisbane non era cosa per me.

.

Brisbane 2Brisbane.

Dopo aver riflettuto e chiesto consiglio a un paio di amiche – grazie Skype! - ho deciso di seguire la mia sensazione e rimanere lì solo un paio di giorni, non andare alla fattoria (le condizioni di lavoro non mi convincevano) e proseguire il viaggio verso sud, visto che, nel frattempo, erano spuntate tre occasioni che mi attiravano molto: la possibilità di passare del tempo con un amico australiano a Byron Bay, il lavoro alla pari in una comunità di yoga a Eungella e il lavoro in una fattoria a Woolgolga.

Tornata la fiducia e convinta di star ascoltando la vocina giusta, ho, quindi, deciso di mandare all'aria il piano iniziale e optare per questo. Come avrei poi scoperto, la vocina non ci aveva preso minimamente ma dei miei passi risoluti lungo un sentiero sempre più impervio parleremo le prossime settimane, ora vorrei dedicare due parole all'origine di Brisbane.

La capitale del Queensland nasce allo stesso modo di molte altre città australiane: colonia penale. Nello specifico l'area di Moreton Bay ospitò criminali recidivi a partire dal 1823 mentre è solo quindici anni più tardi che inizieranno a stabilirsi nella zona i primi cittadini liberi. Ecco, questo è il tipico modo in cui qui si racconta l'inizio della storia dell'Australia peccato che, tanto per fare un esempio, l'area di Brisbane fosse abitata da migliaia di anni dalle tribù dei Turrbal e dei Jagera di cui viene raccontato ben poco e le cui poche immagini che io abbia visto (nel museo cittadino) sono di persone tenute con la catena al collo dai colonizzatori britannici.

Purtroppo la storia viene scritta e raccontata dai vincitori ma questa non è l'Australia che io vi voglio raccontare.

Brisbane 3Brisbane.