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>>> Diario di viaggio astrologico

Elena

PORT MACQUARIE, FOSTER E BULAHDELAH: LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA

1 copertinaBulahdelah, fiume.

 

Dopo il panico vissuto nel bush e i piani di viaggio mandati di nuovo all'aria, ho deciso di proseguire con il viaggio on the road ancora per alcuni giorni e di arrivare fino a Sydney. Lì mi sarei fermata per fare il nuovo esame medico e cercare un lavoro. Mi sembrava sensato visto che, essendo una grande città, avrebbe senza dubbio offerto buone cliniche mediche (e un grande aeroporto nel caso di emergenza e ritorno forzato in Italia) e, soprattutto, conoscevo delle persone che vi abitavano e l'idea di avere il loro supporto a quel punto non mi dispiaceva affatto. Chi avrebbe immaginato che il peggio sarebbe arrivato proprio a Sydney!
Ma procediamo per gradi, anzi per tappe.

Decido di fermarmi un paio di giorni a Port Macquarie, attratta dal trekking lungo la sua stupenda costa e, soprattutto, dall'unico ospedale per koala d'Australia.
Sono una grande amante degli animali e una convinta sostenitrice dei viaggi sostenibili, quelli che, per capirsi, sono esenti da cavalcate di elefanti, foto con tigri e, in questo caso, accarezzamenti di koala.
I koala sono, infatti, degli animali estremamente timidi oltre che selvatici perciò, sebbene siano talmente teneri a vedersi che viene voglia di spupazzarli tutti, questo non è assolutamente da loro gradito né un bene per preservarne lo stato selvatico.

Ho sempre creduto che la volontà di fare in qualche modo nostro ciò che ci piace sia una tendenza dell'ego su cui lavorare trasformandola nella consapevolezza di poter ammirare senza possedere.

 

2 Koala hospital Port MacquarieKoala Hospital, Port Macquarie.

Ho quindi deciso di appagare il mio desiderio di vedere da vicino questi adorabili marsupiali scegliendo di supportare un progetto che non solo li tratta con la dignità di animali e non di peluche ma che ne supporta anche la sopravvivenza della specie.
I koala, infatti, sono spesso vittime di incidenti stradali o incendi e, a causa della progressiva urbanizzazione del loro habitat, stanno diminuendo di numero. Questo ospedale si occupa di accogliere e curare i koala feriti o i cuccioli orfani per poi reintrodurli in natura e di ospitare per sempre quelli che, troppo malati, non sopravviverebbero altrimenti.

Come sempre il tempo passato con degli animali ha avuto un effetto benefico su di me e il mio umore che è passato da catastroficamente basso a moderatamente basso. Già, quei giorni li ho passati col morale a terra. Poi però sono arrivata a Foster, nella regione dei laghi, e ho ritrovato quanto meno la calma.

L'energia della zona è talmente calma e languida che mi ha immediatamente aiutata a rilasciare le tensioni e, dopo poco a ritrovare la sensazione di consueta fiducia. E non avrebbe potuto essere diversamente a Bulahdelah, minuscolo paesino di campagna dove avrei voluto passare solo una notte e che invece mi sono goduta per quasi tre giorni, lasciandolo poi a malincuore.

Lì, nell'area di sosta più bella mai incontrata, sulle rive di un dolce piccolo fiume, circondata da alberi, grano e papere, ho ammirato albe, tramonti e cieli stellati davvero emozionanti e, nella solitudine, mi sono sentita accolta e coccolata come mai mi era capitato dal mio arrivo in Australia.

Ed è stato lì che ho preso contatto con le mie paure...

3 Port MacquariePort Macquarie.