Accedi  \/ 
x
x
Registrati  \/ 
x

Search - FAQ Book Pro
Search - Education
Search - SP Page Builder
Search - EasyDiscuss
plg_search_content_improved
GoogleSiteSearch
Categorie
Cerca - Contatti
Search - Content
Cerca - Newsfeeds
Search - Dropfiles
Search - Tags
Search SEO Glossary
ICAGENDA_PLG_SEARCH

>>> Diario di viaggio astrologico

Rocco

Uluru acgLa mappa astrocartografica dell'Australia

Dopo l'esperienza a Coober Pedy, che ha offerto l'opportunità di un confronto su alcune divergenze tra interpretazione astrologica ed esperienza (le cui possibili cause sono descritte per comodità nella nota a piè di pagina)¹, ecco una nuova accelerazione verso il cuore dell'Australia: il 12, il 13 e il 14 dicembre Elena ha infatti raggiunto, nell'ordine, Kata Tjuta, Uluru e Kings Canyon.

Tra i passaggi planetari attivi nell'intervallo preso in esame, caratterizzato dalle escursioni (Figura 1, i transiti del 14 dicembre), spiccano quelli di Mercurio di transito (opposto a Marte natale) e della Luna, che attraversa il segno della Bilancia e i primi gradi dello Scorpione: in particolare, il 12 e il 13 vedono una sollecitazione dell'asse 'emotivo' di nascita, caratterizzato dall'opposizione tra Luna in Bilancia e Venere in Ariete, mentre la combinazione Mercurio-Marte si riferisce a una fase di maggior movimento ma anche di tensione.

Il transito di Mercurio, prima diretto e poi retrogrado nel segno del Sagittario, ha una durata maggiore rispetto al solito: il passaggio, iniziato nella prima settimana di novembre, termina infatti l'11 gennaio. Il passaggio, di discreta portata, è quindi in grado da un lato di fornire una grande energia e una forte spinta all'azione, dall'altro di portare con sé molte opportunità di confronto, a tratti anche aspro. 
A causa della sua estensione temporale, il transito caratterizza quindi l'evoluzione di medio periodo, caratterizzato da una grande attività e da una forte spinta cinetica.

Come già verificato in altre occasioni, ogni contatto con Marte tende a manifestarsi materialmente attraverso esperienze vissute in ambienti che ne riflettono le caratteristiche: con le parole di Al Biruni (L'arte dell'astrologia, Mimesis Ed.) si può ricordare che il pianeta governa i terreni incolti, duri e pietrosi (e si potrebbe aggiungere, vista l'associazione tra pianeti e colori, che le caratteristiche cromatiche prevalenti nell'area visitata confermano l'influenza di Marte, astro associato al colore rosso). 

Considerando esclusivamente il breve periodo preso in esame (12, 13 e 14 dicembre), è lecito ipotizzare che la fase sia stata caratterizzata da emozioni intense, legate dall'attivazione dell'asse Luna-Venere e quindi dal contatto con la Madre interiore. L'esperienza vissuta probabilmente ha toccato in modo più marcato il mondo delle emozioni e delle sensazioni, relegando la dimensione mentale sullo sfondo; la sovrapposizione del passaggio lunare all'azione marziale ha arricchito emotivamente l'incontro con luoghi magici e densi di significato che - senza la partecipazione della Luna e di Venere - avrebbero anche potuto essere percepiti come semplici ammassi di rocce rossastre.

Al di là delle fluttuazioni quotidiane scandite dall'azione lunare, dalla metà di dicembre ha probabilmente avuto inizio il confronto con il proprio Marte interiore (che nello schema astrocartografico comprende, assieme al Sole, l'area geografica protagonista di questa fase del viaggio) in una regione fortemente caratterizzata dalle qualità associabili al pianeta rosso. 

-------------------------------------------------------

¹ Soprattutto in occasione della tappa precedente, abbiamo avuto modo di constatare una discreta divergenza tra alcuni aspetti della lettura astrologica e le esperienze vissuta sul campo: in alcuni casi, gli eventi potevano essere visti quasi come rappresentazioni specularmente opposte dei transiti, in altri è stata notata una sfasatura tra tempo dei transiti ed evento, anticipato di solito di qualche giorno. 

Le differenze probabilmente dipendono dalla relazione stagionale speculare tra l'emisfero boreale e quello australe: i transiti di opposizione zodiacale (dal Sagittario) hanno infatti stimolato le posizioni natali da posizioni diametrali rispetto a quelle natali, ma esprimendo qualità stagionali in sintonia con quelle di nascita. A titolo di esempio, si può pensare al transito del Sole di fine novembre e inizio dicembre: se Elena si fosse trovata nella zona temperata dell'emisfero boreale, gli effetti sarebbero stati probabilmente quelli a cui si è abituati: calo di tono, qualche difficoltà nella calibrazione delle energie, relazioni con soggetti di sesso maschile caratterizzate da qualche difficoltà e così via. Trovandosi al momento del transito nell'emisfero australe, l'opposizione zodiacale porta con sé qualità perfettamente in sintonia con quelle di nascita (Elena è nata in un periodo che nell'emisfero boreale coincide con la primavera, che cade al contrario nell'emisfero australe a fine novembre), però attraverso una relazione angolare differente, di opposizione.  
Va probabilmente dato un peso diverso alle combinazioni, da calibrare tenendo conto della stagione; il modo giusto per farlo verrà probabilmente affinato via via, specialmente durante le stagioni caratterizzate da forte contrasto: l'inverno boreale e l'estate australe offrono un'ottima opportunità, da cogliere al volo.

Le variazioni portate dai transiti, utilissimi nella descrizione della 'grana fine' dell'esperienza australiana, vanno comunque lette all'interno di una cornice più ampia, definita dal quadro direzionale e di profezione: non è un caso che i transiti della Luna vengano vissuti con notevole intensità, considerando il fatto che per direzione il luminare notturno ha stabilito un contatto col discendente; così come non è casuale che le profezioni in corso (Giove al discendente e Sole al medio cielo) coincidano con una fase caratterizzata dalla rinnovata capacità di attribuzione di un senso più profondo all'esperienza, che può essere così inserita all'interno di una cornice di significato più ampia.