Le fasi eliache dei pianeti superiori

 

I pianeti superiori (da Marte compreso in su), formano nel corso dei mesi diverse fasi rispetto al Sole; queste fasi sono state schematizzate graficamente nella figura dell'epiciclo, che le mostra in sequenza e propone anche informazioni relativa alla qualità del moto degli astri (veloce, lento, diretto, retrogrado):

pianeti superioriFig. 1. Lo schema dell'epiciclo

1. congiunzione
2. levata eliaca mattutina
3. moto rapido
4. moto medio
5. prima stazione mattutina
6. prima fase del moto retrogrado
7. sorgere acronico
8. opposizione
9. tramonto cosmico
10. seconda fase del moto retrogrado
11. seconda stazione vespertina
12. moto medio
13. moto rapido
14. tramonto eliaco vespertino

Nelle fasi da 2 a 7, il pianeta superiore risulta visibile all'orizzonte orientale prima del sorgere del Sole;
nella fasi da 7 a 9, il pianeta non risulta visibile all'orizzonte orientale, né a quello occidentale (sarò ovviamente visibile sopra l'orizzonte, ma a diversi gradi di distanza da quest'ultimo);
Nelle fasi da 9 a 14, sarà visibile all'orizzonte occidentale, dopo il tramonto del Sole. 
Nell'intervallo che va dal sorgere acronico al tramonto cosmico, è come se il pianeta superiore non toccasse terra (per analogia, quindi, si può pensare che le funzioni rappresentate dal pianeta sfiorino solo la dimensione del reale, non riuscendo a trovare l'occasione per una piena manifestazione).

Vediamo, per comprendere più facilmente le fasi principali dell'epiciclo, le fasi eliache di Giove per il 2009 (escludendo quelle del moto medio - coincidente pressappoco con le quadrature al Sole - e quelle relativa alle due stazioni - passaggio dal moto diretto al retrogrado e viceversa - facilmente reperibili sulle effemeridi):

congiunzione col Sole: 24 gennaio 2009 (fase 1 dello schema precedente)
levata eliaca mattutina:
20 febbraio 2009 (fase 2 dello schema precedente)
sorgere acronico:
11 agosto 2009 (fase 7 dello schema precedente)
opposizione:
14 agosto 2009 (fase 8 dello schema precedente)
tramonto cosmico:
17 agosto 2009 (fase 9 dello schema precedente)
tramonto eliaco vespertino:
16 febbraio 2010 (fase 14 dello schema precedente)

In particolare, concentriamoci sulla levata eliaca mattutina e sul tramonto eliaco vespertino:

pianeti superioriFig. 2. Levata eliaca mattutina di Giove del 20 febbraio 2009

Nella figura, si vede Giove sorgere all'Ascendente, con il Sole sotto l'orizzonte: la distanza in gradi zodiacali è pressappoco pari a 21, a causa del sorgere di un segno a corta ascensione, più inclinato rispetto al piano dell'orizzonte. La distanza in gradi d'altezza è pari circa a 9°30' (il Sole si trova a -9°30 rispetto all'orizzonte, al sorgere di Giove).


pianeti superiori
Fig. 3. Levata mattutina di Giove


Nella figura, si nota che il Sole si trova poco al di sopra della linea che unisce i punti distanti 10° dal piano dell'orizzonte. Vicino a Giove, si trovano Mercurio e Marte (quest'ultimo non ancora visibile).

pianeti superioriFig. 4. Tramonto eliaco di Giove del 16 febbraio 2010


La distanza zodiacale tra Sole e Giove sarà all'incirca pari a 9°, meno della metà di quella necessaria al sorgere eliaco: i segni a corta ascensione, tramontano retti. La distanza in gradi d'altezza è pari a 7°40'.

pianeti superiori
Fig. 5. Tramonto eliaco di Giove


Si nota la presenza di Giove all'orizzonte occidentale, accompagnato da Venere che continuerà a rimanere visibile anche nei giorni seguenti al tramonto di Giove.Chiudiamo con una tabella riportante l'arcus visionis dei pianeti, riportante la distanza in gradi d'altezza che il Sole deve avere rispetto al pianeta che taglia l'orizzonte per permetterne la visibilità (sono valori medi, che possono variare col mutare della magnitudine dell'astro e delle condizioni atmosferiche):

  sorgere eliaco   tramonto eliaco
       
Saturno 13°   10°
Giove 9°30'   7°40'
Marte 14°50'   13°20'
Venere 5°70'  
Mercurio 13°   9°50'
       

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