Zodiaco tropico

Lo zodiaco tropico è articolato in 12 segni di 30° ciascuno, ordinati a partire dal punto dell'equinozio di primavera. La sequenza di 30° offre una descrizione precisa della variazione del ritmo stagionale e delle qualità ad esso associate. In FIGURA 1 , vediamo come la funzione seno e quella coseno (che descrivono il rapporto tra eclittica ed equatore celeste) raggiungano a turno il valore 0,5 o 1, segnando un cambiamento di fase e di qualità associata al segmento zodiacale. Nella FIGURA 2, possiamo osservare facilmente come le curve associate a una delle 4 qualità fondamentali (caldo, freddo, secco e umido) mantengano un valore positivo in corrispondenza dei segni associati alle stagioni caratterizzate dalle medesime qualità (la primavera dal calore e dall'umidità, l'estate dal caldo e dal secco, l'autunno dal freddo e dal secco, l'inverno dal freddo e dall'umido).

il Giovedì Maggio 17 di Rocco
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Se si accetta il collegamento tra i segni dello zodiaco tropico e le fasi stagionali, che sono intimamente collegate con la quantità di luce irradiata dal Sole nell'arco dell'anno, si rende necessario affrontare il problema del metodo da seguire per erigere un tema nell'emisfero australe. Se nell'emisfero boreale la primavera inizia il 20 o il 21 marzo, in quello australe, nel medesimo momento prende il via la stagione opposta, l'autunno. Rimanendo fermo il collegamento tra segni e fasi stagionali, all'astrologo si presentano solo 2 possibilità: o mantenere la stessa denominazione ai segni in entrambi gli emisferi (affrontando alcune conseguenze paradossali, come quella di vedere il domicilio di Saturno nel segno estivo - nell'emisfero australe - del Capricorno, oppure di vedere l'Ariete comportarsi come un segno a lunga ascensione), oppure cambiarla. Nella seconda ipotesi, o si aggiunge il suffisso -sud ad ogni segno, oppure più semplicemente si invertono i segni del piano zodiacale, rimanendo inalterate in questo modo le qualità dei segni, i domicili planetari e così via.

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 Accogliendo le conseguenze del ragionamento a cui si è giunti nel paragrafo precedente, il tema ottenuto dalla maggior parte dei software in commercio (FIGURA 1) andrà considerato come falso e sostituito da quello vero mostrato in FIGURA 2. Utilizzando il planetario, possiamo comprendere facilmente il motivo per cui rigettare l'idea di mantenere lo stesso zodiaco tropico in entrambi gli emisferi: in FIGURA 3 (in cui è rappresentata parte dell'orizzonte orientale) vediamo infatti come l'angolo α formato dall'eclittica rispetto all'orizzonte risulti minore di quello β formato dall'equatore celeste e che la declinazione δ del segno - falso - dei Gemelli risulti addirittura negativa. In FIGURA 4 possiamo notare agevolmente lo stesso comportamento 'anomalo' dei segni - falsi - all'orizzonte occidentale: basti limitarsi al valore di declinazione positivo di Venere nel segno dell'Acquario (!).
In FIGURA 5 e in FIGURA 6 vediamo rispettivamente l'orizzonte orientale e quello occidentale con i segni corrispondenti alla stagioni dell'emisfero australe.

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