Quale sorte si prevede per l’Euro?

grafico 09 11 sqL’ Euro è nato ed è stato adottato dopo un lungo percorso quasi trentennale e a tappe diverse. Dopo anni di preparazione, il Consiglio Europeo straordinario riunito a Bruxelles il 1 maggio 1998 decise di adottare l’Euro come nuova moneta unica europea e il 2 maggio nacque ufficialmente. Poi il 1 gennaio 1999 l’Euro fu adottato in forma contabile, cioè per tutte le forme di pagamento non fisiche, mentre il giorno prima, l’ultimo dell’anno del 1998 erano stati fissati i cambi delle valute di 11 dei 15 paesi membri. Da allora iniziò il periodo di transizione di tre anni, fino al 1 gennaio 2002, data dell'adozione della nuova moneta in tutte le compravendite. Per poter partecipare alla nuova valuta il trattato di Maastricht prevedeva tra le altre cose un deficit non superiore al 5 % del prodotto interno lordo e un rapporto debito-PIL inferiore al 60%. All’ Italia e al Belgio fu permesso di adottare subito l’Euro, anche in presenza di un rapporto debito-PIL largamente superiore al 60%. La Grecia non aveva alcuno dei requisiti richiesti, fu comunque ammessa due anni dopo, il 1 gennaio 2001, perchè presentò bilanci falsificati.
Si può dire che l’euro non ha una sua identità ben netta e precisa in quanto essendo in circolazione in così tanti paesi diversi, non ha un legame solo con uno Stato ma con un’unione di Stati, che sono legati tra di loro solo da un’unione monetaria ma non politica ed economica. Di fatto però l’euro è una moneta che è in corso e quindi fino a quando sarà quotata, possiamo fare tutte le considerazioni sul suo futuro tenendo presente che una moneta normalmente resta in vigore per un periodo di tempo molto più lungo rispetto alla vita di una persona.
A differenza di quello che avviene con i temi di nascita, quando si studiano i cicli, che siano economici, politici o relativi ad eventi collettivi, quello che è importante, oltre a stabilire lo schema iniziale dei significatori naturali, è seguirne la storia e vedere quale saranno le relazioni che verranno a formarsi tra questi pianeti, in occasione delle fluttuazioni più evidenti. Qui entriamo nel campo dell’astrologia collettiva e non è più un tema individuale: il movimento dell’euro come quello di qualunque valuta, è la risultante di moltissimi elementi che lavorano insieme.


Utilizzo per avere una idea dell’andamento passato e per prevedere quello futuro dell’euro, la teoria molto affascinante dei “delta”. E’ una tecnica, ideata da Rocco Pinneri, che permette di individuare “gli aspetti tra aspetti” che si formano tra coppie o gruppi di pianeti di un tema iniziale. Partendo dalle distanze angolari fra i pianeti del radix, queste puntualmente entreranno sempre in sintonia con quelle iniziali, anche se non con lo stesso tipo di aspetto, quando ci saranno dei momenti significativi nella storia dell’euro. Tutti gli aspetti maggiori di congiunzione, quadratura e opposizione e quelli minori di semiquadrato (45°), quintile (72°) e sestiquadrato (135°) fanno parte di una famiglia mentre gli aspetti maggiori di sestile, trigono e minori di semisestile (30°), di sequiquadrato (105°) e quinconce (150°) fanno parte di un’altra famiglia.
Osserveremo quindi gli schemi principali del tema dei significatori naturali, associati a questa tematica, che sono Mercurio che rappresenta lo scambio, il commercio e le monete e Giove che indica le leggi che regolano tutto questo; gli schemi Mercurio/Giove con Marte mi daranno l’intensità del movimento. Per questa ricerca non utilizzo i pianeti transaturniani in quanto sto lavorando su una serie storica molto stretta e quindi ho escluso Urano, Nettuno e Plutone perché sono pianeti molto lenti e i loro cicli sono più lunghi.
Noteremo che quando sono presenti le fluttuazioni più evidenti dell’euro, c’è sempre una risonanza maggiore, tra gli aspetti iniziali e quelli successivi dei pianeti coinvolti ma soprattutto di Mercurio e Giove (indicatori dell’andamento dei mercati valutari). Come regola possiamo dire che ogni volta che c’è un aspetto tra Mercurio e Giove, può verificarsi una fluttuazione importante e poi, dovremo esaminare anche il ciclo di Marte/Mercurio e Marte/Giove nel caso in cui ci sia un inversione di tendenza sia in salita che in discesa.
Dobbiamo anche tener presente che le relazioni tra i pianeti non vanno cercate soltanto tra punti consecutivi ma anche tra due punti che possono essere ad una distanza maggiore perché l’andamento delle valute è la risultante di tanti cicli che partono anche da punti diversi.
Ciò premesso, per valutare come evolverà l’andamento di una moneta dobbiamo sempre prendere in considerazione il momento in cui viene fissata e scambiata e, di conseguenza, la sua prima quotazione: per l’euro ciò è avvenuto il 4 gennaio 1999.

Grafico della prima quotazione dell’euro

• Mercurio e Marte sono in sestile
• Mercurio e Saturno sono in trigono
• Mercurio e Giove sono in quadratura con Mercurio che domina
• Marte e Giove sono in quinconce
• Marte e Saturno sono in opposizione

Già da questo schema possiamo dedurre che la moneta non avrà una sorte tanto facile in quanto sono presenti anche aspetti dinamici che parlano già in anticipo di possibili problematiche.
E’ importante lo schema di Mercurio e Giove perchè formano una configurazione maggiore e quindi seguiremo di più il loro ciclo per la loro natura più affine con le valute. Ma saranno sempre i 3 pianeti, Giove/Mercurio/Marte, che entreranno in risonanza tra di loro nei momenti più significativi della quotazione dell’euro.

Il grafico che segue mostra le fluttuazioni dell’euro dal suo inizio fino ad oggi.

Dalla prima quotazione ad oggi, le fluttuazioni del cambio euro/dollaro sono state accompagnate dai cicli Mercurio/Giove: ad ogni inversione di tendenza, le posizioni dei due astri si sono trovate in rapporto armonico a quelle occupate in occasione di importanti punti di flesso precedenti.
Vediamo il confronto tra una serie di date:

Grafico 1: quello della data di inizio della quotazione dell’euro e del 26/10/2000, data in cui la valuta ha toccato il picco più basso fino a oggi.

Non c’è una risonanza maggiore in quanto c’è un aspetto di quadratura nel grafico interno e un aspetto di quinconce in quello esterno tra Mercurio e Giove. Tra Marte e Mercurio c’è un arco di 60° nel grafico interno e un aspetto di 46° in quello esterno che sommati danno 106° e tra Marte e Giove c’è un angolo di 150° in quello interno e un angolo di 106° in quello esterno e quindi per questi due ultimi è presente una risonanza tra aspetti.

Grafico 2: quello della data di inizio della quotazione dell’euro e del 15/07/2008, data in cui la valuta ha toccato il picco più alto fino a oggi.

Troviamo una concordanza fra tutti e 3 i pianeti, ovvero un aspetto concordante di sestile tra Mercurio e Marte, un aspetto complementare tra Giove e Mercurio (da 90 a 180°) e tra Giove e Marte (da 150 a 120 °). Ciò non deve sorprendere in quanto si tratta del picco massimo raggiunto finora.

Grafico 3: quello delle date dei 2 grandi massimi del 15/07/2008 e 26/11/2009:

Notiamo la ripetizione dello schema tra Mercurio, Marte e Giove: nel primo caso (tema interno, luglio 2008) Mercurio è opposto a Giove mentre Marte è in sestile a Mercurio e trigono a Giove; nel secondo (novembre 2009), Marte è opposto a Giove, con Mercurio in trigono a Marte e sestile a Giove).

 

Guardiamo ora alcuni dei punti più importanti del tracciato segnati negli ultimi anni, riportati nella seguente figura.

Osserviamo i 3 temi del picco massimo del novembre 2009 (A), quello minimo del giugno 2010 (B) e quello max del 2010 (C) :

Notiamo una relazione molto forte tra Mercurio e Giove: l’arco di questi due astri è pressochè uguale (60° ma gli astri sono invertiti) confrontando il livello interno (A) con quello mediano (B). Confrontando il livello mediano (B) con quello esterno (C), i due archi sono supplementari (sommati tra di loro danno 180°).
Gli aspetti tra le altre coppie sono i seguenti:

Guardiamo anche gli altri due picchi min. del 2011 (a) e max del 2011 (b) con i relativi grafici (vedi figura):

L’arco di congiunzione presente tra Mercurio e Giove nel punto b è complementare a quello di quadratura corrispondente al punto a.
Nel cerchio interno (a) tra Mercurio e Marte c’è un arco di 30° e tra Marte e Giove un sestile, mentre nel cerchio esterno (b) tutti i 2 pianeti sono in congiunzione.

Confrontiamo adesso i due grafici delle date dei 2 minimi del 07/06/2010 e 24/09/2012 (vedi figura)

 Fase complementare di Mercurio Giove in sestile all’interno e in trigono all’esterno. Tra le altre coppie Marte e Giove sono ad una distanza di 150° ca. in tutti e due i grafici.

Altre fluttuazioni importanti: minimo del 24/07/2012, massimo del 07/02/2013 e altro minimo del 10/07/2013 (vedi tema a 3 livelli).

Confrontando il livello interno con quello mediano, i due archi tra Mercurio e Giove sono supplementari (sommati tra di loro danno 150°); nel livello esterno i due astri sono nello stesso segno e in larga congiunzione. Gli aspetti tra le altre coppie sono i seguenti:

Fatte queste premesse, cerchiamo di prevedere l’andamento per i prossimi mesi. Nell’anno in corso il massimo della quotazione si è registrato il 07/05/2014 e da questa data in poi l’euro ha iniziato a scendere e possiamo vedere dal grafico aggiornato a settembre 2014, una forte discesa che si è momentaneamente fermata ai primi giorni del mese per proseguire fino all'inizio del mese successivo (il minimo attuale è del 6 ottobre).

Analizzando il grafico di queste due ultime date, risulta evidente la relazione tra Mercurio, Marte e Giove: vediamo infatti Mercurio incrementare la propria posizione di 150°, Marte di 60° e Giove di 30°.

Andiamo a cercare per i prossimi mesi altre forme di risonanza tra Mercurio e Giove. 

Grafico 1: prima risonanza 20 ottobre 2014

Notiamo un sestile retrogrado tra Mercurio e Giove e tra Mercurio e Marte e un trigono tra Marte e Giove.

Grafico 2: seconda risonanza 24 novembre 2014

Notiamo una quadratura tra Mercurio e Giove; un sestile tra Mercurio e Marte e un quinconce tra Marte e Giove.

Grafico 3: terza risonanza 01/03/2015


Notiamo una opposizione tra Mercurio e Giove; un sestile tra Mercurio e Marte e un trigono tra Marte e Giove.
In tutti e i 3 temi vediamo quindi una relazione multipla tra Mercurio/ Marte/ Giove e Mercurio comunica con tutti gli elementi dello schema e quindi dettano il ritmo principale e ciò potrebbe portare probabilmente qualche variazione significativa.

Questi momenti sono utili per individuare dei punti di flesso e dire che ci potrebbero essere dei cambiamenti di corrente nell’euro ma in anticipo non si può sapere se saranno minimi o massimi.

Quello che vorrei sottolineare è che studiando una serie storica di una moneta, si trovano sempre delle concordanze tra i pianeti più importanti legati alla prima quotazione. Abbiamo visto che questi 3 pianeti sono presenti in tutti i momenti significativi della quotazione dell’euro e fino a quando la moneta esisterà, ci saranno sempre questi schemi di Mercurio Marte e Giove. Bisognerebbe anche analizzare il ciclo Marte e Saturno, cosa che non ho fatto in quanto l’euro non ha ancora superato i venti anni che corrispondono alla chiusura di un ciclo Marte/Saturno.

Contattaci

Associazione Culturale Medio Cielo - Torino

© Copyright Associazione Culturale Medio Cielo 2010- 2019.

Cerca