I nodi planetari geocentrici di Marte e Urano.

razzo nasaMolti anni fa (una ventina, se la memoria non mi inganna), in occasione del fortunato incontro con Theodor Landscheidt, ebbi modo di avvicinarmi ai suoi studi astrologici che includevano l'esame dell'attività solare, l'applicazione dei principi della sezione aurea ai cicli planetari e l'utilizzo dei nodi planetari geocentrici.
Oltre ad alcune verifiche immediate circa la bontà delle sue previsioni a livello mondiale (legate al clima, ai massimi e minimi dell'attività solare, ai cicli economici), mi colpirono alcune considerazioni decisamente pratiche circa l'utilizzo dei nodi planetari geocentrici, da lui considerati delle vere e proprie interfacce planetarie utilizzabili sul piano interpretativo (a livello individuale e collettivo) e previsionale. In particolare, ricordo con precisione alcune sue osservazioni relative agli effetti della congiunzione dei nodi di Marte e Urano, corresponsabili, a suo giudizio, degli incidenti aerospaziali (corrispondenza citata, tra l'altro, anche nel suo contributo pubblicato su Considerations, volume X number 4, October-December 1995): "If you know the trend released by special nodal transits, you can make plans for the year. I myself make good use of the alignment of Mercury'’s node, Jupiter’'s node and Venus’' node in mid-January and July to get ahead in my work. Yet there are also negative examples: on January 28, 1986 seven U.S. astronauts were killed when the space shuttle Challenger exploded on take-off at Cape Canaveral. On January 27, 1967 a similar accident had occurred that killed three astronauts. In both of these cases Mars’ north node, Uranus’ north node and the Sun’s north node formed a triple conjunction that was related to critical configurations in the respective charts". 

Gli incidenti verificatisi alla fine di ottobre 2014 (l'esplosione del razzo della Orbital Science esploso sei secondi dopo il lancio effettuato nella base di Wallops Island, in Virginia e quella della navetta spaziale della Virgin) hanno fornito lo spunto per testare il valore dell'analisi di Landscheidt, che ha trovato l'ennesima, puntuale, conferma: a fine ottobre, infatti, i Nodi di Marte e Urano si sono trovati in stretta congiunzione, come facilmente verificabile eseguendo l'animazione. I nodi geocentrici hanno periodicità annuale  e per questo motivo le posizioni dei nodi mostrate nel breve filmato possono essere utilizzate per individuare approssimativamente quelle corrispondenti ad una data specifica (tema di nascita, transito, ecc.). 

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