Giorgio Faletti

Faletti fotoArtista poliedrico, è scomparso ieri a Torino all'età di 63 anni (ne avrebbe compiuti 64 il prossimo 25 novembre) a causa di un tumore. Il tema natale (FIGURA 1) presenta alcune caratteristiche interessanti: la Luna nel segno dei Gemelli culmina infatti al meridiano superiore a breve distanza da Aldebaran (stella considerata tra le più potenti, specialmente in relazione al raggiungimento del successo materiale - FIGURA 2), mentre Beta Librae, Zubeneschamali (stella di natura Mercurio-Giove e quindi legata all’eloquenza, alle capacità espressive, al talento letterario), è in levata eliaca.
La Luna in nascita notturna e all'angolo superiore è chiaramente l’afeta del tema; si trova in opposizione al Sole ed entrambi i luminari giacciono sul meridiano. La triplicità d'aria è governata da Mercurio (nelle nascite notturne), che esercita il suo dominio anche sui segni che ospitano la Luna, l'Ascendente e il culmine superiore. La Luna occupa il Medio Cielo e per questo (come già evidenziato in precedenza) va considerata afeta; trovandosi però i luminari in opposizione, può essere più corretto parlare di coppia afetica, venendo entrambi gli astri sollecitati contemporaneamente. Alla nascita, i luminari sono configurati ad entrambi i benefici: Venere è infatti congiunta al Sole e opposta alla Luna, mentre Giove si trova in quadratura sovreminente alla Luna (sinistra rispetto al Sole). Anche Saturno è in aspetto zodiacale (trigono alla Luna e sestile al Sole), mentre Mercurio - astro tra i più forti del tema - si trova in parallelo di declinazione a Marte.
Le direzioni primarie attive nel 2002 (anno di pubblicazione del suo bestseller 'Io uccido', FIGURA 3) mostrano un sestile tra Luna e Giove e il sorgere di Spica (stella di natura Venere-Mercurio) all'orizzonte orientale (FIGURA 4).
La direzione aneretica attiva al momento della morte è quella formata dalla Luna a Marte, che coinvolge contemporaneamente anche il Sole. I due luminari infatti, declinando rispetto all’angolo occupato alla nascita, raggiungono rispettivamente i gradi delle case ottava e seconda in quadratura a Marte di nascita (a sua volta a breve distanza dalla cuspide della casa quinta - FIGURA 5).
Osservando i delta attivi in occasione della morte (FIGURA 6), troviamo una combinazione complessa Sole-Marte-Saturno: lo schema più evidente riguarda il luminare diurno e il malefico maggiore: alla nascita, tra Sole e Saturno abbiamo approssimativamente 63°, mentre in occasione del transito del 4 luglio si presentano tra gli stessi pianeti 127° di scarto (rapporto 1:2).


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